[//post narrativo]
Il telefono squilla. La ragazza attende. Il suo cuore batte veloce, ma la sua determinazione è salda.
- Tesoro! Tutto bene? Come stai? Dove sei?
- Zia Phoe, tranquilla. Volevo solo avvertirti che da domani mi trasferisco da Dom.
- Cosa... Bryanna, non scherzare! Ne abbiamo già parlato! Cosa dovrei dire a tua madre se ti permettessi di andare a vivere con quest'uomo senza il suo consenso?
- Ci parlerò io. Tu non ti devi preoccupare di niente. So badare a me stessa. E ora c'è lui a prendersi cura di me.
- Bryanna, ti prego. Pensaci. State insieme da poco! E se non dovesse funzionare? Sei troppo giovane per andare a vivere per conto tuo!
- Non sono troppo giovane per suicidarmi facendo la vigilante, perciò non sono troppo giovane neanche per andare a vivere per conto mio.
- Bryanna...
- Ascoltami, zia Phoe. Ti voglio bene, almeno quanto ne voglio ai miei. E ti ringrazio per avermi tenuta a casa tua in questi mesi. Ma adesso ho trovato qualcuno che mi ama e per cui stare con me non è un sacrificio. So che è da pazzi e so che nessuno di voi lo capirà, ma io voglio stare con lui e niente e nessuno mi farà cambiare idea.
[un sospiro all'altro capo del telefono]
- Bryanna, per me non è mai stato un sacrificio tenerti con me. Questo lo sai bene. Ma ti prego, non fare questo passo così avventatamente... potresti pentirtene!
- L'unica cosa di cui mi potrei pentire è rinunciare a questa cosa e rimandare all'infinito il momento in cui mi trasferirò sul serio solo perché voi non vi fidate di lui. Ma io sì. E se vi fidate di me abbastanza, allora dovete fidarvi del mio giudizio e di Dom.
[un lungo silenzio che alla fine viene spezzato da un mezzo singhiozzo]
- Va bene, Bry. Hai ragione. Non possiamo impedirti di fare le tue scelte. Ma sappi che... qualunque cosa succederà, avrai sempre un posto qui da me ad attenderti.
- Ti ringrazio zia Phoe. Domani verrò a prendere le mie cose. Passerò anche a casa da mamma e papà per prendere quello che avevo lasciato.
- Vuoi... vuoi che glielo dica io?
- No. La chiamo subito io.
- Come vuoi.
- Grazie, zia Phoe.
- Ti voglio bene.
- Anche io. A presto.
- A domani.
[click.]
La ragazza si sente più leggera anche se un tantino triste. Ma ancora non è finita.
Scorre la lista delle chiamate, trova il nome, clicca e porta il cellulare all'orecchio facendo profondi respiri, sapendo a cosa sta per andare incontro.
- Bryanna!
- Ciao mamma.
- Che cosa c'è? Va tutto bene?
- Sì, tutto okay. Volevo solo avvisarti che domani potrei passare da casa...
- Dici sul serio?
- ... solo per finire di prendere le mie cose. Mi trasferisco.
- Cosa? Dove? Quando? Perché? Tua zia...
- Calmati, ma'. Va tutto bene. Zia Phoe lo sa già. Ha cercato di farmi cambiare idea, ma non se ne parla. Vado a vivere da Dom. Da domani.
[un silenzio inquietante, come se dall'altra parte non ci sia più vita]
- Mamma?
- Bryanna... io... [la voce è spezzata dai singhiozzi] Che cosa ti passa per la testa?
- Per favore, ma', non piangere. Non è proprio il caso. Amo Dom. E voglio stare con lui. Ogni giorno e ogni notte fino alla fine della mia benedetta vita. Perché è così difficile da capire?
- Perché ti vogliamo bene e... speravamo che saresti tornata a casa. Prima o poi.
- Mamma, ho già ventun'anni e un lavoro. Perché sarei dovuta tornare a casa?
- Magari perché... ti mancavamo...
[la ragazza sospira]
- Voi mi mancate, sul serio. Però sento molto di più la mancanza di Dom... e questo solo quando ci lasciamo dopo essere stati insieme tutto il giorno. Non passa istante senza di lui in cui non vorrei stare con lui. Per te non era lo stesso con papà?
- Noi... sì, lo era. Ma era diverso...
- In cosa sarebbe diverso? Non avevate la mia età? Non eravate giovani? E sbaglio o al nonno non è mai piaciuto papà?
- Lo so, hai ragione, tesoro, ma... prima di andare a vivere insieme abbiamo passato degli anni ognuno a casa propria, vedendoci solo la sera o con gli amici... E' così che funziona! Vi conoscete da troppo poco tempo... cosa sai di questo ragazzo?
- So quanto mi basta per sapere che starò molto meglio con lui che a casa.
[silenzio all'altro capo del telefono]
- Bryanna, ascoltami. So che adesso ti sembra tutto meraviglioso e roseo e che non potrà finire mai. Ma con il tempo certe cose si affievoliscono. E se un domani ti svegliassi e non sapessi con chi stai dormendo? Se dovessi rimpiangere questa decisione? Se lui non dovesse essere la persona per te?
- Vuoi dire che non ami più papà? Che con il tempo sei rimasta con lui pur non essendone innamorata e non riconoscendolo per la persona che hai conosciuto?
- Sai che non è così, Bryanna. Amo tuo padre come il primo giorno e sarei una bugiarda a dire che non è più così.
- Allora, non cercare di farmi sentire in colpa o di sminuire il mio amore per Dom. Perché lui non è così diverso da papà. Vuole il meglio per me, si prende cura di me e mi fa sentire come se fossi l'unica donna al mondo che valga ai suoi occhi. E tutto questo perché ha saputo trovare la vera me. Ha scavato sotto la rabbia e mi ha trovata. Non si è fatto abbattere e neanche spaventare. Ha lottato per avermi, contro di me. E io lo amo per questo. Amo qualunque cosa di lui, perfino il modo in cui mi sfotte. E se non dovessi condividere ogni singolo momento che posso con lui non potrei mai perdonarmelo.
[un altro lungo silenzio dall'altra parte del telefono]
- Sei proprio testarda come tuo padre. [un sospiro] E mi somigli in modo incredibile. So che non ti faremo cambiare idea e so che insistere ti farà solo arrabbiare con noi. Però, prima di sparire definitivamente da casa, ti prego, permettici di incontrare Dom. Vogliamo conoscerlo. Io voglio conoscerlo...
- Va bene. Posso provare a chiederglielo e credo che lui non avrà problemi a venire a conoscervi. Ma posso assicurarti, mamma, che mi ama. Come nessuno mi ha mai amata prima. Glielo leggo negli occhi ogni volta che lo guardo. E quando lo vedrete, lo capirete anche voi.
- Non vedo l'ora, tesoro mio. Dimmi solo una cosa: dove si trova casa sua? Almeno saprò dove rintracciarti di tanto in tanto.
- Abita nella Baraccopoli di South-side.
[un lungo silenzio teso all'altro capo del telefono]
- So cosa stai pensando, mamma. Non ti devi preoccupare: non vive in una roulotte. Ha un palazzo tutto suo, con tanto di piscina. Non è un senzatetto poveraccio. E in ogni caso, non mi interesserebbe neanche se lo fosse. E' la mia vita e se volessi passarla sotto un ponte spetterebbe solo a me decidere.
[un sospiro da parte di Haylie]
- Lo so, Bryanna, ma... la baraccopoli è un posto pericoloso. Sei sicura che starai bene?
- Sì, mamma. Sicurissima. Sono quelli della baraccopoli che dovrebbero preoccuparsi di me, non il contrario.
- Non credo che tuo padre sarà della stessa opinione...
- Papà dovrà farsene una ragione. E poi sono sicura che Dom gli piacerà. Anche se farà di tutto per nasconderlo.
- Cosa devo dirgli?
- La stessa cosa che ho detto a te: che lo amo e che non intendo starmene piantata in casa di zia Phoe per il resto della vita. E che se devo vivere da sola, tanto vale che viva con qualcuno che mi ama e che sa come farmi felice quando torno a casa.
[un risatina]
- Beh, magari questa ultima cosa non gliela dirò. Potrebbe non prendere bene la notizia che la sua bambina è cresciuta... Allora, ti aspettiamo per domani. Anzi, vi aspettiamo.
- Contaci. A domani!
- Ti voglio bene, Bryanna.
- Anche io, mamma.
[click]
Alla fine è stato meno faticoso di quanto si aspettava.
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